La stoffa di cui è fatta la tradizione

Il meglio delle produzioni sartoriali a Senorbì, provincia di Cagliari

Un'attività legata al territorio e alla tradizione offre dal 2005 i migliori capi di abbigliamento, calzature e accessori artigianali, lavorando a produzioni sartoriali in stile tipico oppure moderno: questo è Cosingius, che offre gambales e taschiddas, completi in velluto e molto altro ancora. Cosingius è a tua disposizione a Senorbì, con proposte per uomo, donna e bambino nel punto vendita e laboratorio calzaturiero di Via Carlo Sanna 152, che assicura la miglior qualità alla propria clientela grazie alla passione e all'abilità impiegata per ciascun pezzo della produzione.
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Una storia cucita con la tradizione sarda

Cosingius nasce nel 2005 grazie alla passione coltivata da sempre dalla famiglia Orrù per le tradizioni sarde.
Il figlio maggiore, Alessio, in seguito ad un tirocinio svolto presso un anziano calzolaio, ha potuto apprendere il metodo tradizionale della cucitura a mano per la lavorazione delle calzature, imparando tutti i passaggi che occorrono alla loro costruzione. Grazie ai corsi di montaggio e tranciatura frequentati in seguito presso i maestri calzaturieri marchigiani, Alessio ha potuto coltivare la propria passione ed applicarla alla realizzazione delle calzature tradizionali, che hanno potuto aggiungersi all'offerta dell'azienda di famiglia, già nota per la vendita dei capi di abbigliamento tipico sardo. Negli anni, imparando a cucire anche altri accessori legati alla storia della nostra isola, come i tascheddasa, le proposte di produzione sartoriale di Cosingius sono aumentate ancora, espandendosi al settore dell'equitazione.
Ad oggi l'azienda può soddisfare ogni genere di necessità in fatto di abbigliamento, calzature e accessori tipicamente sardi, occupandosi inoltre di riparazioni per articoli di pelletteria e calzature. Potrai trovarci al nostro negozio di Senorbì, ed ammirare le nostre produzioni durante le principali sagre della Sardegna.

Passione e competenza per i migliori capi tradizionali

La decennale esperienza nel settore delle produzioni e riparazioni sartoriali e la passione per la tradizione e la storia della nostra bellissima Sardegna ci rende un punto di riferimento sul territorio della provincia di Cagliari per la fornitura di capi, accessori e calzature tradizionali. Rivolgersi a Cosingius significa poter fare affidamento su una grande conoscenza e competenza in fatto di abbigliamento tipico sardo: proposte per uomo, donna e bambino saranno subito a tua disposizione assieme ad un servizio preciso ed accurato.
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Lavorazioni di qualità

La passione e il costante impegno per migliorare giorno dopo giorno i prodotti che compongono l'offerta di Cosingius ci consentono di garantire ai nostri clienti la migliore qualità: l'eccellenza delle nostre produzioni sartoriali tradizionali si attesta nella scelta dei migliori materiali e col desiderio di affinare i nostri prodotti, per la soddisfazione di coloro che vorranno venire a farci visita a Senorbì o alle sagre in tutta la Sardegna.

Cosingius per le feste

Sant'Efisio

Cagliari 1° Maggio

La festa di Sant'Efisio è la processione religiosa più importante della Sardegna. Si svolge ogni anno il 1º maggio dal 1657. In questa festa, come nella Cavalcata sarda sassarese, la Sagra del Redentore a Nuoro , San Simplicio a Olbia, quella di Sant'Antioco nell’omonima località, partecipano gruppi vestiti con il proprio abito tradizionale provenienti da tutta l’isola. Oltre ad essere tra le più antiche, quella del Santo conpatrono di Cagliari è anche la più lunga processione religiosa italiana e la più grande del Mediterraneo, con circa 65 km percorsi a piedi in 4 giorni.   

Cavalcata Sarda

Sassari penultima domenica di maggio

La Cavalcata Sarda è un’antica manifestazione culturale e folkloristica e si svolge ogni anno a Sassari, solitamente la penultima domenica di maggio. Sfilano dei gruppi folkloristici provenienti da ogni parte della Sardegna: a piedi, a cavallo o sulle traccas (carri addobbati con fiori e oggetti di uso comune) indossando il costume della località di provenienza, spesso arricchito da gioielli in filigrana. Nel pomeriggio, presso l’ippodromo cittadino, la festa prosegue dove cavalli e i più rinomati cavalieri si esibiscono in pariglie e figure acrobatiche, terminando poi in serata in Piazza d’Italia, con i canti e i balli tradizionali sardi, sulle note di launeddas e fisarmoniche, che si protraggono per buona parte della notte.

Sagra del Redentore

Nuoro ultima settimana di agosto

Nata come omaggio alla statua del Redentore che dal 1901 sovrasta la città dal monte Ortobene, la Festa ha assunto nel tempo sempre più forti connotati folcloristici. Oggi si articola in due momenti distinti: le celebrazioni religiose e la spettacolare sfilata dei gruppi folcloristici che provengono dall'intera Sardegna. 
La tradizione prevede che per l'occasione gli uomini e le donne del posto indossino il tipico costume del proprio paese e, partecipandovi, sarete spettatori della bellezza dei più diversi abiti della tradizione isolana, come per esempio quello maschile tipico “nuorese” con caratteristiche distintive a seconda di chi lo indossa. L'abito è composto da: "Sa berritta"(il copricapo lungo circa 70/80 centimetri), la camicia (su ghentone) ornata con bottoni e gemelli d'oro o d'argento ed il colletto ricamato, "Su zippone" (la giacca doppiopetto) blu o rosso in base al ceto sociale di appartenenza. Sopra su zippone vengono poi indossati un mantello nero per i borghesi, un gilet marrone per i pastori, chiamato "sas peddes"(semplice o ricamato). La parte inferiore del costume è composta da "sos carzones" (i calzoni bianchi  in canapa o in cotone) lunghi fino al ginocchio e poi inseriti all'interno dei "sas mesas carzas" (ghette composte da lacci in cuoio), e come accessorio finale "sa chintorja" (cintura in cuoio nero ricamata con i colori “concessi” al ceto di appartenenza).

S'Ardia

Sedilo 6 - 7 luglio

La grande festa dell’Ardia si celebra a Sedilo in memoria di Costantino, Antine, imperatore romano convertito al cristianesimo nel 312 d.C. La corsa (guidata da un capocorsa "sa prima pandela" seguito da altri due cavalieri, sa secunda e sa terza, e da tre scorte per un totale, ogni anno, di circa 100 cavalieri) è una rievocazione della battaglia del Ponte Milvio dove l’imperatore sconfisse il rivale Massenzio: i cavalieri e le pandele, che rappresentano l’imperatore e il suo esercito, compiono uno spettacolare giro della chiesa portando con loro le insegne benedette davanti ai fedeli radunati all'interno del santuario.

Siamo a tua disposizione per maggiori informazioni: scrivici tramite il nostro Modulo Contatti

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